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XV Festival Internazionale di Film con Tematiche Omosessuali

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  Presentazione di Giovanni Minerba  
     
 

Eccoci di nuovo ai blocchi di partenza, con la 15a edizione del Festival più scomodo di un'Italia sempre più schizofrenica. Un Festival scomodo, ma anche - e sono in tanti ad affermarlo - uno dei più importanti e utili del panorama nazionale. Di questo siamo orgogliosi: perché il nostro lavoro è utile, perché ci consente di dare-avere la possibilità di esplorare e conoscere un certo cinema, in un'occasione di confronto, di conoscenza, di comunicazione.

Non è poco, quando, in questo Paese schizofrenico e camaleontico, da una parte assistiamo al sondaggio promosso da La Stampa-Explorer che ci dice che la maggioranza degli italiani accettano l'omosessualità, e dall'altra ci ritroviamo - causa la chiusura del Cinema Massimo - a dover faticare, prima della concessione del Teatro Nuovo-Valentino, per ottenere sale disponibili ad ospitare il Festival.

Noi, ovviamente, non abbiamo voluto imputare questa fatica all'ennesima discriminazione... e come sempre con fermezza e passione siamo andati avanti. Così, grazie anche e soprattutto a quanti ci sostengono, ce l'abbiamo fatta anche stavolta. E poi ci siamo chiesti se non si tratti, sempre e di nuovo, della paura che a qualcuno fanno ancora "I film che cambiano la vita...".

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CONCORSO INTERNAZIONALE

 
 
Edizioni
Passate
 
 
 
 
 
 
 

 

 

Lungometraggi, Corto/mediometraggi, Documentari.
Tutti film inediti in Italia e prodotti non prima del 1998, giudicati da tre giurie internazionali ("Premio Ottavio Mai" per il Miglior Lungometraggio, Premi delle Giurie Internazionali per il Miglior Cortometraggio e il Miglior Documentario, tutti in denaro) e dal pubblico.

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PANORAMICHE

 

 

 

In modo "informativo" e fuori concorso, questa sezione propone la parte più importante della produzione cinematografica e video degli ultimi due anni.

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ICONE

 

 

 

Joe Dallesandro e Dalida

Il sex-simbol universale, attore feticcio di Andy Warhol, e la cantante-showgirl di tante generazioni che incantò tutti, compreso il grande regista egiziano Youssef Chahine. Due icone molto diverse tra loro ma comunque vicine alle comunità gay di tutto il mondo, che meritano di essere viste/riviste in modo "diverso".

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SERATA DI APERTURA
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THE NEXT BEST THING
Madonna/Rupert Everett
 

 

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A VOLTE RITORNANO

 

 

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George Cukor - Adrian - Greta Garbo

Abbiamo voluto dedicare questa edizione di A volte ritornano a due geni di quella fabbrica dei sogni che fu la vecchia Hollywood: George Cukor e Adrian, gli artefici della visione.

George Cukor è uno dei grandi registi della Hollywood dei tempi d'oro. Nella sua carriera ha diretto attrici del calibro di Greta Garbo, Anna Magnani, Katharine Hepburn e decine di altre. da cui l'appellativo di "regista delle donne". la sua fine sensibilità si malgamò alla perfezione con quella interpretativa di Greta Garbo regalandoci Camille, vestita in maniera superba da uno dei più grandi costumisti di tutti i tempi, Adrian (lo stesso che creava la moda: aveva cominciato con Valentino, vestendo poi sullo schermo le Crawford, le Shearer, le Lombard, le Lamarr, le Turner...).

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RETROSPETTIVA

 

 

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Il cinema inglese

Un ampio e approfondito sguardo sul cinema a tematica gay e lesbica prodotto in Inghilterra sino ad oggi. Anche un'occasione per rendere omaggio a tre indimenticati interpreti di questa cinematografia: Alan Bates, Dirk Bogarde, Oliver Reed.

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.SERATA DI CHIUSURA

BABY STEPS/id.
di Geoffrey Nauffts

 

 

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QUALE GIUBILEO?

 

 

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In occasione del Giubileo 2000, che sicuramente sarà l'ennesima espressione di una chiesa che pretende di essere protagonista della storia, una breve Rassegna di film, certamente per polmizzare, ma anche per cercare di dare sostegno a quanti "subiscono" le continue e contraddittorie esternazioni del Papa: e per chiedere un possibile e magari costruttivo confronto.

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  EVENTI SPECIALI  
     
 

Mostra di Massimo Polello

"Nella mia ricerca avverto il bisogno di partire sempre da uno spunto forte. Che sia Lorca o Caravaggio, o Rimbaud, oppure ancora la teoria dei colori di Derek Jarman. Queste scelte mirano a innescare sensazioni dal profondo, sono volte a suscitare atmosfere. Allora anche il corpo, quello maschile, é usato come scrittura e subisce lo stesso processo di frantumazione: una mano o uno sguardo rimandano con la loro presenza al caleidoscopio di emozioni legate alla sensualità. Il risultato é uno spazio mentale che nasce da una necessità interiore."

Massimo Polello

VIDEO LETTURE

AS SEEN ON TV. BIG DYKES ON A SMALL SCREEN/
Le avete viste in TV! Grandi lesbiche sul piccolo schermo

THE COMMERCIAL CLOSET/id.

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IL GRANDE CINEMA INGLESE... A TEATRO

BEAUTIFUL THING

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Teatro Nuovo

corso Massimo d'Azeglio 17


Biglietti L. 10.000, ridotti L. 8.000

Abbonamento
L. 100.000
ridotto L. 80.000


Per arrivare
al Teatro Nuovo
: autobus e tram numeri 1, 9, 16, 18, 34, 35, 67

 
Sito realizzato da:
 
Something Like A New Millenium
 

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